DALLE NAVATE DEGLI ALBERI GERMOGLIANTI

17 Set

…Dalle navate degli alberi germoglianti
( si stendevano belle e lucenti
nei lunghi giorni perfetti)
si arrivava alla tacita linea di acqua,
l’innominata acqua scura,
un assoluto solitario
quasi sotto l’orlo angusto…

Dopo il crepuscolo azzurro
la notte era molto tranquilla, Continua a leggere

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ANNOTAZIONI SUI MIEI TESTI sul blog di GIORGIO LINGUAGLOSSA

2 Set

Ecco un link dove- volendo- si possono trovano annotazioni critiche e anche a carattere psico-filosofico sui miei testi ultimi, a cura di .GIORGIO LINGUAGLOSSA

 

il link di rimando è questo:

https://lombradelleparole.wordpress.com/2017/08/31/villa-dominica-balbinot-poesie-inedite-un-appunto-intorno-alla-mia-visione-poetica-e-un-commento-psicofilosofico-di-giorgio-linguaglossa/comment-page-1/#comment-23207

 

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SOTTO L’ETERNA SIEPE VERDE

30 Lug

…Sotto l’eterna siepe verde
la notte era molto tranquilla
linda e senza vita
nel sole occiduo:
sul nudo pendio
anche le rovine sembravano
naturali- innocue-…

Ma nessun luogo era invulnerabile;
oh tutte tutte quelle linee dure de l’Innominabile
sulla carne ferita Continua a leggere

DAGLI ESTREMI -GELATI -NERI ORLI

19 Lug

… Dagli estremi
gelati neri orli
la notte iniziava a impallidire
( e il cielo- e le cime morte e misteriose
nell’aria grigia)…

Amava l’ora,
la quieta oscura ora lunare,
quel suo immenso vuoto scintillante
nelle correnti pallide , in fascinose fantasie bianche. Continua a leggere

DIRUPPE- ALLORA-

17 Giu

…( Diruppe allora,la pioggia
in quel pervertimento:
era il tempo della sparizione…)

La sua era una animazione-
puramente febbrile
in un paesaggio geologico- e silenzioso-
( qui tutto è innaturale
– lei si diceva- Continua a leggere

NELLA CONTRATTA LUCE, NEL PAESAGGIO ARSO

30 Mag

Nella contratta luce
(oltre il muro della vicina casa)
vi è un che di recente penoso
inutilmente tetro:
continuava sempre il disgelo,
e radici deformi affondavano nella terra,
come se – e del freddo– le ustioni poi fossero.. Continua a leggere

– E ALBERI CHE SMORIVANO IN UN BIANCO DELIRIO

6 Mag

…E il sole gelido cominciava,
a perdere il suo splendore,
nel profumo lieve
-di una magnificenza trascorsa
(e gli alberi che smorivano
erano un bianco delirio)…

E c’è una gioia,
nella sua solitudine all’alba,
nelle strie di quella aurora scarlatta,
e per un momento
( terribile e delirante)
legge il martirologio Continua a leggere

RECENSIONE di DORIS EMILIA BRAGAGNINI su neobar

5 Mar

Poesia “estrema, apocalittica, mistica, numinosa, oscura, divinatoria, seducente, sconcertante, impervia, trascendente, vertiginosa… “ solo alcuni degli aggettivi attribuiti, da accreditati estimatori, alla fervida espressività dei versi di Villa Dominica Balbinot.

In più occasioni maggiormente comparata con Lautréamont, Baudelaire, Mallarmé, la poesia di Villa Dominica Balbinot è territorio da cui difficilmente si esce senza ferirsi, senza essere rimasti in qualche modo sconcertati o affascinati. E’ qualcosa che sfiora corde profonde, che attraversa, o che più precisamente ci proietta in un attraversamento sapientemente modellato al fine di “sospenderci” in un luogo dove l’io poetico, è quel granello fermo al limite centrale della strettoia interconnessa tra i bulbi di una simbolica clessidra. Limite, punto di contrappasso, Continua a leggere

LE PAROLE di ANNA MARIA CURCI sulle MIE POESIE dell’anno 2016

3 Mar

“Questi inediti di Villa Dominica Balbinot, tutti composti nel 2016, gettano una luce che non teme di essere cruda sulla «agghiacciante perfezione» della pallida, straniata bellezza nel mondo dissestato, funestato, infestato da «consuntore morbo», punture, dissezioni. Per questo, e non soltanto per il rosso-rame del faggio purpureo e per il rosso ‘insolente’, dallo splendore incurante, del sorbo, Continua a leggere

NEL FREDDO ROVENTE

28 Feb

Nel freddo rovente
( in quel rovente vuoto minerale)
il baluginio era feroce
come di sfolgoranti cavi recisi,
-e tutto era malsano
troppo vicino.

Allora ci si stava come disfatti,
nella desolazione delle gole, Continua a leggere