Archivio | ottobre, 2006

L’ANIMALE NUDO

30 Ott

M’insugo,
nell’ ultima e pallida reincarnazione
della melassa acida e velenosa,
nell’ipoteca di sorveglianza
dai denti di drago.
E dunque rivedo l’ animale nudo
con tutti i suoi spigoli,
e i suoi erti margini arcuati,
accumulo clinico e straniato
de l’artigliata mente.
Il supplizio
– o il talismano-
è- sudando-
essere se stessi,
tra le spire del gigantesco pitone,
in bolla d’aria,
nell’aura dell’estremo.

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DISVELAMENTO

27 Ott

Mi sporgo sul libro,
ad un epigrafe appesa…
Sul canovaccio
della mia vita,
-sfiorata-
computo
impotenza sentimentale,
su istigazione di manigoldi.
Paria di posticcio empireo
(esorcismi retori
petulanti nella strozza)
per inerzia mi perpetuo,
contumace
eclettica mercenaria
della recitazione.
Ed occlusioni soppeso,
demone dell’oltretomba.
Ogni cosa ha
la sua stella utopica
nel sangue:
ecco il disvelamento.

SPOSSAMENTO

25 Ott

Spossata da smagliatura
-increspatura d’ombra fosca
che in bilico ammalora-
adergo anteluce
linguaggio iperbolico che,
in inane rattoppare,
trabocca da lacerazione
dell’Urlo.
Tra flesse superfici
vibrate da un affannato segnare,
intossicata da colpa capziosa,
dischiudo allora
schiodati gridii,
reseco tutti i nervi
che mi connettono
e,allo stremo, mi crepo.

DENTRO LA SPIRALE

23 Ott

Dentro la spirale
essere alieno e straziato
in ecatombe alata,
frano alla giogaia
dei miei versi,
negromante di qualcosa
di inafferrabile,
e di impudico.
Nell’odore tiepido
del ventre della terra
-e della cripta-
civetta losca sono
ai miraggi desertici
di fata morgana,
con risacche di rimandi,
e diverticoli,
splendenti.

IL NUMINOSO

19 Ott

Calamita dell’anabasi,
con uno spessore di mutismo
– e nel ruolo ancillare
di oggetto inanimato-
a ritroso e controcorrente,
vado alla ricerca del numinoso,
tra la muta dei predatori.

MARTIRIO

16 Ott

Da parassitica tabe
di terribile urgenza
avvolta come in un sudario
nella divisa della mia
antica maledizione,
suggello / sigillo
parole monche e vane,
sofismi speciosi e vuoti
che chiamano conforto,
a fugare
– in insostanziale decoro
di sciarade da intrattenimento-
l’epifenomeno del martirologio:
l’acqua morta bidimensionale,
l’urlo dell’esodo,
il gotico mostro nero
dai mille machiavelli.

COSTELLAZIONE OCCULTA

13 Ott

Dal nido del cecchino
sparacchio
su teatro fossile
in disparizione,
impattando sulla superficie
traslucida e sfuggente
della costellazione occulta
di impervia singolarità.
In unico cataclisma
pinzochera mi faccio
per pura inerzia
-al guado
di bestemmia celebrativa-
in terrore animale,
trasalendo alla canizza.

 

COMPENETRAZIONE

12 Ott

Compenetrazione dei corpi,
a spezzare
la lastra urticante
che avvolge
-opacizzandola-
l’umana figura.
Compenetrazione cannibalica,
unica modesta verità
di una agglutinante
vischiosa stortura esistenziale,
orbata di metafisica.

 

EUCARESTIA PROFANA

4 Ott

Alle strette,
obnubilata
da inveterata pratica
dell’arbitrio
– esecrabile e inescusabile
strumento di intimidazione-
decripto i flussi sorgivi
dell’apparato dell’afflizione.
E discetto di empireo occultato,
infilzata…
Spinosa,
difforme,
con mira sovversiva
-e bocca malcerta-
frullo un’ eucarestia profana,
in fiotto di irriverenza,
al vertice del vortice
di devozione ardua
all’ostracismo.

IO E IL NULLA

3 Ott

Randagia eccitazione
per un viaggio acrobatico
lungo un consunto
eppur vertiginoso
periplo:
l’neludibile
vuoto pneumatico
catalizzatore
di affastellate
squaglianti ecatombi…
Torvità dell’essere
oppur
infuocata malleabilità
del presago ?