A FAR SI’ CHE LA PESTE NON ENTRI

10 Feb

Nell’oscillare, minaccioso,
delle architetture,
nel vischioso amalgama
del terreno
con le sue pietre molli,
intono una trenodia
per la mortalità,
fino ai punti fosforici
di alto livello…
Lamentazione per te,
grande petalo purpureo
leso dal metallo liquido
che schiuma e sporula,
tra pulegge invisibili.
Lamentazione ed epicedio per te
– simbolo sull’ architrave
della mia porta a far sì
che la peste non entri –
ora tra i favolosi fantasmi
dei monti,
dove abbiamo dovuto incontrarci.

Annunci

3 Risposte to “A FAR SI’ CHE LA PESTE NON ENTRI”

  1. MariaStrofa febbraio 10, 2007 a 10:25 am #

    Qui registro un arricchimento (non di valore) ma di corpo lessicale: lo stilizzato si dilata quasi in prosodia immettendo brani di senso narrativo laddove prima vi erano soltanto immagini che ognuno doveva ricostruire.

    Come se fosse un punto di congiunzione tra poesia e racconto, fatto con il solito stile e con parole “di sangue” –

    molto piaciuta questa “novità”.

    ciao 🙂

  2. DOMACCIA febbraio 10, 2007 a 1:17 pm #

    Carissimo, le tue analisi acute sanno aggiungere ogni volta qualcosa , e questo perchè la tua disamina deriva da una lettura quanto mai attenta, io penso 🙂
    [le parole sono di “sangue”, dici bene ,dici]…
    Ciao a te.

  3. HenryCow febbraio 13, 2007 a 10:36 pm #

    ti lascio un mio respiro…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: