Archivio | aprile, 2007

L’ANNOTTATA MATERIA

27 Apr

Lanzichenecca
del vibrione
– e grassatrice
delle parole incatramate-
reitero l’incensamento
dell’annottata materia
– e della luce malata –
in forra profonda
di ombra e di minaccia
feticcio degli antipodi,
nuda senza seduzione.

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DELLE AFFETTIVE CIRCONVOLUZIONI

23 Apr

Nei reticoli di sfaldamento,
nei movimenti cuniculari
ben addentro al polipaio
dei fonemi tronchi,
ecco le rune viola
– e rosse-
flebotomi
delle affettive circonvoluzioni,
laceranti stranguglioni
senza musica alcuna
di organi interni.

MI CHIUDO IN ISMANIA

16 Apr

Imperturbabile all’apparenza
come di mollusco il mitilo
(fissata dunque
a sommersi corpi)
nella gialla luce
dei fuochi di guardia
del supplizio iperbolico
– o del ristagno
nello zero concettuale –
mi chiudo in ismania
( chissà in quale landa
della terra degli ottentotti)
nella strettura di corpi
– e degli essudati-
credendo in ciò
che abita queste sponde,
esattamente fino all’atomo.

IN CERCA DELL’ABERRAZIONE

10 Apr

Con irrimedibile
– e torta-
disgiunzione della postura
davanti ad una stazione
della via crucis
( mio preferito tropo)
mi muovo,
nel rotatorio impulso
impresso da una mola,
in cerca della aberrazione
della luce.

AVENDO COME LACERATO

2 Apr

Ad un passo e mezzo
al di qua del sogno
– avendo come lacerato
una membrana –
sono in vertiginosa mutazione
nel sito della stella.
Con concentrata pazienza
da sala autoptica
– e schermata
dalle radiazioni letali –
cedo al mio inflettermi,
con slancio ortogonale.