Archivio | luglio, 2007

LA FERITA

24 Lug

Nell’impalpabile
frode del dio
– così palese da offuscare
la stessa deità radiante –
ero come in deliquio,
mutante notturna creatura
all’interno del mio proprio
ammollito perimetro.
Galleggiando
nel campo gravitazionale
del grande padre
mi perdevo dunque
nelle osservazioni diametrali
delle orbite,
anelando al necessario coagulo,
così simile
– oh, così simile-
a sale che viene
dall’immensità
di vuoto oceano.

SUPREMO GRIDO

7 Lug

Cerniere di piombo
occludono
una bocca macerata
a cui precluso è il supremo grido.
Sospesa
tra l’anatema e l’estasi
srotolo
il mio spossessarmi
ai piedi di un Moloch sacrificale,
con le stimmate
della predestinata,
e cicatrici antiche.
Fonemi intraducibili
– pallide ombre
di una lunga
persecuzione perbene,
strascinata bava
di un’assenza –
si fanno parole del destino,
al cospetto
di demiurgo perverso.