DI QUEL MARE DI MEZZO

24 Set

Nel  gioco impercettibile
delle isoipse
di quel mare di mezzo,
si insinuava algido e tronco
– e nei ventricoli stessi
del suo cuore-
un lamento lungo
come di uccello
( era certo la poiana
in predazione),
embricato forse
in un bagliore malato,
quello dei soli rossi in fuga.

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5 Risposte to “DI QUEL MARE DI MEZZO”

  1. simonebocchetta settembre 24, 2007 a 11:40 am #

    bei versi, quei ‘soli rossi in fuga’, poi, mi hanno colpito particolarmente, danno al finale un tono caldo, vivo, molto gradevole.

  2. DOMACCIA settembre 24, 2007 a 7:38 pm #

    Gentile simone, grazie per l’interesse!
    In effetti, l’immagine finale potrebbe essere vista anche come la vedi tu, ma in me ha un senso decadente soprattutto!

  3. alessandroghia settembre 27, 2007 a 2:32 pm #

    bella l’immagine del rapace in azione nel cuore. C’è una sensazione di spaesamento doloroso in questi versi, seppur in un qualcosa di ordinato (quelle isoipse danno un idea di schema e di ‘medietà’) che però non riesce a soddisfare: il dolore rimane.
    ciao,
    alessandro

  4. erremme ottobre 25, 2007 a 10:07 am #

    una possibile lettura: il commento alla immagine 016, in ogni caso dominica per me scrivi da dea. E leggilo con tuo spirito al solito anti_retorico.
    roberto matarazzo

  5. DOMACCIA ottobre 25, 2007 a 8:27 pm #

    Carissimo Roberto, certo che è invidiabile , per me, godere di tale considerazione da parte tua…:-)
    ciao, e grazie assai, ciao

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