Archivio | febbraio, 2008

E PURE CON TANTI VULNERA

18 Feb

Non si cantavano novene
non uscivano fercoli per le processioni
al richiamo del Salvamento,
purchessia.
In collazione di frammento a frammento
(e in vomitazione incessante)
bisognava piegare il capo
alla fatica improba
di quell’amore da avvoltoi
in cerca sempre di carogne
da portare in una tana.
E pure con tanti vulnera
– e il timore vago
che il non dolorare
significasse forse perdere
qualcosa di irreparabile-
si accettava allora
la crudeltà del limen,
poiché lo si era sempre
saputo in fondo:
sopravvivere alla Verità Terribile
impone – cava e sola-
quella stretta angolazione angusta
dove nessuno torna mai
a dare luce al lume.

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Trame tizianatius

Dell'"insensato gioco di scrivere" o del suo male

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Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

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“Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli.” Pier Paolo Pasolini

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« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Eric Weiskott

Associate Professor of English at Boston College

LA PRESENZA DI ÈRATO

La presenza di Èrato vuole essere la palestra della poesia e della critica della poesia operata sul campo, un libero e democratico agone delle idee, il luogo del confronto dei gusti e delle posizioni senza alcuna preclusione verso nessuna petizione di poetica e di poesia.

Poetarum Silva

- Nie wieder Zensur in der Kunst -

frank iodice

Amare o parlare d'amore. Solo una cosa ti sarà concessa.