Archivio | settembre, 2008

DOVE MAI, SI POTEVA SCALFIRE

24 Set

Tutto ciò
( anathema,
anathema per chiunque pensi,
era stato detto)
tutto ciò,
i suoi innaturali pensieri
 – e il suo interiore organamento-
 avrebbero fatto,
 negli sversati laghi sotto i quali
 le città maledette dormivano:
 studiare infine
 l’invisibile agonia della Cosa,
 prolegomeno e logomachia
 del lunare muro
 contro il mero orizzonte d’ambra,
 dove mai si poteva scalfire
 quella solitudine,
 truculenta e simbolica
 come un ex-voto.
 Destirata a terra
 si era messa lei a astiare,
 come avesse poi smorzato il suo fulgore
 e fosse uguale ora alla polvere,
 senza parole ma solo grida
 nello stalag stanco,
 dopo quell’interrogatorio in tormentis,
 lì, sulla croce di collimazione,
 e nel suo proprio centro
 ( e quando la sola risposta
 avrebbe potuto essere
 la fredda  profezia).

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Roberto R. Corsi

Di poesia e di letteratura, dal 2006. Se continua così, il contatore accessi giornalieri va in negativo, ma fa lo stesso.

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