Archivio | dicembre, 2008

SOLO LA FINE PREVIDE

28 Dic

In quell’orbe
da equinozio d’autunno
– nell’anno della maledizione
delle creature selvagge-

solo la fine intravide
,
l’urlo, l’impetramento:
non si era visto che sangue
nel tempo del caos,
si inciampava nei cadaveri,
e una tristezza montava,
quella medesima che nei tardi anni
l’uccisore della chimera poi consunse.
Ora guardando giù per terra
(“Ma devi chinare la testa,
solo così salverai la tua sorte”
essi avevano dogmatizzato)
cercava lei come una tomba
che-ultima a tutti-
apparve infine come un aborto.
E era un minuscolo masso erratico,
in un solo preciso geodetico punto:
e a lei
( chè essa riluttava a un dio,
offesa forse a livello ontologico)
un aerolito parve
del suo stesso pensiero fiammmante,
modellato su quegli apoftegmi
dei monaci del deserto,
una scatola chiusa
da sigillare ancora,
nell’algore freddo
di una terra sdata.