Archivio | marzo, 2009

THE DEAD SEA

30 Mar

"Ma noi …
noi pensavamo di avere tempo.
in quella chiarità liquida e vitrea,
e sotto la neve
del solstizio di inverno"


La vita continuava
a scavare il suo posto dentro l’aria
– vita vera che perfora-
e il solitario spezzato dire
"Io veglio"
risuonò poi come un inutile strascicato grido
– dei vociferi,
e davanti al lago morto,
dove neppure il corvo porta le sue ossa.
Ma sette furono i sigilli,
e sette le trombe terrifiche,
con la loro arida tremenda bellezza:
e il loro infine avvenne,
un incontro voluto da un dio terribile.
"Sei l’unica persona che di me
ha compreso anche il sussurro-
– mormorava lei-
eppure io so, so ahimè :
che il sole verde
di carne umana è fatto solo".
( e queste sue piccole parole
le sosteneva e sosteneva,
con un suo certo respiro tremante- e breve:
oh, se il suo cuore fosse stato pietra sempre,
pure lì, in  the dead sea
quel mare terminale).


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E CON NELLE MANI SI AVEVA POI

12 Mar

Remota e insostanziale
(come forse un occhio teologico)
perovunque ora dunque alita,
la sprofonda parola di sottosuolo….
Lei sente che non si opporrà
mai più a nulla,
-e come un insetto proprio-
dissolti per dissolti essi tutti e lì,
in quel mondo di cieca vita
tra il coagulo e di sangui lo squaglio eterno.
Si erano levate dunque ottuse -allora-
le grandi preghiere scarlatte
senza vocale alcuna,
quando di acqua lustrale intrisi furono fin i capelli
a far onda sui crani,
e con nelle mani
( chè le si aveva poi tutte quante, e innumeri)
ogni scialbata sindone
di quegli sconosciuti
che sempre dolgono
-arresi e soli-
nella mera muta luce, puressa spallida.


Trame tizianatius

Dell'"insensato gioco di scrivere" o del suo male

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

Neobar

“Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli.” Pier Paolo Pasolini

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Eric Weiskott

Associate Professor of English at Boston College

LA PRESENZA DI ÈRATO

La presenza di Èrato vuole essere la palestra della poesia e della critica della poesia operata sul campo, un libero e democratico agone delle idee, il luogo del confronto dei gusti e delle posizioni senza alcuna preclusione verso nessuna petizione di poetica e di poesia.

Poetarum Silva

- Nie wieder Zensur in der Kunst -

frank iodice

Amare o parlare d'amore. Solo una cosa ti sarà concessa.