E QUELLO SMEMBRAMENTO

29 Giu

Pennellate di azzurro
– come cielo traboccato-
sulla implacabile superficie…
e quello smembramento del dio…

Cadeva,
 una pioggia obliqua,
sui fiumi già diafani e gelidi,
dentro la notte febbrile,
solcata dalle vertebre.
e da certe particelle espletive
– di un colore da veleno.
E erano verminai di parole,
quei conciliaboli da naufraghi,
le cicatrici dei suoi stessi colpi…
Glielo avevano ostenso,
quell’esercizio della dissoluzione,
una diversione così profonda,
mutata in certi accessori da tragedia.
e la sola parte di verità sostanziale.
Nell’apocalittico oratorio
se ne restava contagiata,
da quei sacri brividi dell’esaltazione devota
– la spinta idrostatica
che teneva forse a galla,
in luoghi remoti prossimi all’inferno,
là ,nella lontananza- :
 e che il destino si limitasse a tenerli in serbo
– per catastrofi differenti
e differenti follie-
nell’intimità da vittima a boia,
nella vana  bellezza degli acrobati, dei martiri.

Annunci

4 Risposte to “E QUELLO SMEMBRAMENTO”

  1. Chapucer giugno 30, 2009 a 8:18 am #

    una bella sorsata di quel traboccamento azzurro di cielo….
    che estasi!

    Ciao Dom, ti aspetto….

  2. DOMACCIA luglio 1, 2009 a 10:20 am #

    vedo che questa “immagine” piace, ehh :-))

    un saluto caro, a presto, C:!

  3. guglielmo2 luglio 16, 2009 a 9:19 am #

    avverto nei tuoi versi una materia deflagrante e un nodo di pulsioni in conflitto, una forza ustionante e barbarica che sfuma continuamente dall’organico al metafisico, sostenuta dal frequente ricorso a un lessico ‘apocalittico’, che sembra evocare onde magmatiche e stringerle intorno a una tragedia millenaria, a un pozzo arcaico di sacrificio e rivelazione – sebbene quella urgenza drammatica sfumi nella grazia delll’immagine finale, gli acrobati e i martiri nella cui danza si concentra tutta la precarietà e l’effimero della condizione umana – guglielmo aprile

  4. DOMACCIA luglio 16, 2009 a 9:18 pm #

    Gentile guglielmo aprile, io penso davvero – leggendo il tuo commento – che la tua lettura sia stata tra le più “accurate/ acute( e forse pazienti)tra quelle che ho ricevuto . e non posso che essertene grata , e molto..grazie della lettura e di esserti fermato , un saluto..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Roberto R. Corsi

Di poesia e di letteratura, dal 2006. Se continua così, il contatore accessi giornalieri va in negativo, ma fa lo stesso.

Alimede

Poesia, Filosofia, Arte, Spiritualità

La dimora del tempo sospeso

Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.

Trame tizianatius

"Dell'insensato gioco di scrivere" o del suo male

Neobar

“Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli.” Pier Paolo Pasolini

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Eric Weiskott

Associate Professor of English at Boston College

Poetarum Silva

- Nie wieder Zensur in der Kunst -

frank iodice

Dopo essere stati stampati, i libri dovrebbero essere messi davanti alle scuole, in quelle piccole casette di legno con le porticine anti pioggia, e i bambini e le bambine dovrebbero avere libero accesso a tutte le copie che vogliono.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: