UN UNICO GRIDO SOMMERSO

30 Ago

E era un cielo pallido
– grigiorosa-
  e si stemperava nel nulla,
nelle manifestazioni paradossali degli adroni…

 Ma tutto aveva esattamente
l’aspetto di quello che era,
gli amanti come piante acquatiche,
-attraverso le acque irate-
nel caos di quella nosografia
non ancora svelata:
si inabissavano vivi in quella tabe,
con una innocenza da resuscitati
come se per un miracolo fossero scampati ai loro  assassini…
Attraverso l’aria
… così immota..
vibrava uno di quei suoi  nudi ricordi segreti,
che sapevano di fiori spiaccicati sui sassi
– esotici e palpabili:
il cielo violetto a tratti si squarcia,
lei dà un unico grido sommerso
e la sua voce si fa bianca,
come se infine vedesse apparire a poco a poco
qualcosa che non sapeva di aspettare-
pare un viso astratto
– assente-
che si fraziona in decine di bianchi soli,
un’amorfa macroscopica macchia,
un’ostia all’elevazione:
è intrisa di sangue,
è sul caduco margine.

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2 Risposte to “UN UNICO GRIDO SOMMERSO”

  1. cosentinonico settembre 7, 2009 a 10:19 am #

    mi hai catapultato, con le tue parole, nei luoghi che hai vissuto

  2. DOMACCIA settembre 7, 2009 a 2:01 pm #

    gentile cosentinonico, grazie di avermi riportato le tue impressioni-sensazioni nel leggermi , se sei stato “catapultato” mi sa tanto che hai percepito una certa energia, ehh :-))
    ciao, un saluto a te…

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