LUNGO QUEL NERVO OMBELICALE

2 Set

In una specie di chiarezza mistica
( la più insopportabile forma di innocenza)
gli occhi suoi vuoti erano,
a percorrerla tutta
lungo quel nervo ombelicale
– a far da mezzeria-.
Si affoca, e si dissecca,
in una solitudo:
è l’equivalente di una corona di spine fatta di oro,
è figlia degli anni delle locuste,
squarta gli dei suoi  come potesse poi disgiungersi…
Invidia allora il corpo lineare,
la morte violenta,
quel disassamento intero.
Non avrebbe ammesso parole altre,
chè nella coppa perfetta di azzurro infinito
vi era come un monumento alla perdita,
un amnesico:
si vedevano i ritratti sommersi , 
la possibilità delle stelle fisse .
( la distanza spirituale era minima,
e lei spiccava in tutta la sua nudità…)

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4 Risposte to “LUNGO QUEL NERVO OMBELICALE”

  1. Tristano settembre 2, 2009 a 9:28 pm #

    Ogni tanto passo a leggere le tue poesie. Sempre dure e sensuali, sempre dense di significati misteriosi.

  2. DOMACCIA settembre 3, 2009 a 11:32 am #

    non c’è cosa migliore per me, che qualcuno torni di tanto in tanto a leggere i miei testi, davvero mi sento “onorata” nel senso migliore, te ne ringrazio tanto, Tristano..
    un saluto a te, a presto rileggerci!

  3. Chapucer settembre 12, 2009 a 9:38 pm #

    il tuo alfabeto da esplorare è…
    sorpresa da degustare…senza
    la pretesa di poterlo decifrare.

    un bacio
    C.

  4. DOMACCIA settembre 13, 2009 a 10:45 am #

    Cara Carla, ma tu mi hai regalato una poesia, vedo!:-))
    benritornata, un abbraccio, un saluto…

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