PRIMA CHE QUELL’ASTRO IN PATIMENTO

18 Set

…Anche di quei giardini pensili

il vento di morte chiuse i fiori tutti,

e loro – ora-

 solo la notte avevano…

.

 E era provato , oramai,

 esistono

– i venti infetti-

anche la calcinata pietra, avrebbero disciolto ,

e le tracce diluito lì di ogni succo,

in quella fossa settica fin dentro…

Non vi erano state -e ancora-,

le tempeste di fuoco di settembre,

i soffici fiori velenosi

(con quelle foglie verdi simili a pugnali)

dei cespugli grevi di camelie,

– quella loro solennità opulenta, forse in sfacelo-

Come si fosse staccata dalla sua stessa carne.

percepiva la membrana dall’interno

-in sospensione-

e nell’attesa di un catalizzatore,

 lei resa estatica dal freddo

chè non si era ricordata delle ossa,

della recita della prescritta parte.

Non avevano forse ceduto tutti quanti,

 e come fossero inseguiti da una muta?

Lei stava inerte come loro

– per spossatezza grave-

e sempre era quell’ora,

delle perorazioni,

dei predicatori da quaresima:

a che annottasse allora, e in ogni cosa,

– nell’erica, nei rovi, lungo i più lontani rivoli-

prima che quell’astro in patimento poi desfolgorasse,

proprio come l’ erba secca in fiamme!

( Ma nulla indicava la mutazione,

vi era solo una sorta di silenzio integro ,

quel languimento… )

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4 Risposte to “PRIMA CHE QUELL’ASTRO IN PATIMENTO”

  1. TonyM settembre 19, 2009 a 1:09 pm #

    E’ solo un fiore
    ma te lo dono con amore

    Amore per l’amore
    senza nessuna pretesa

    Non si sente l’odore
    ma ha un dono raro
    non sfiorisce col tempo
    come le passioni umane 

    E’ lo speccho senza vetro
    di un anima arresa
    un bacio come fiore
    per farsi ricordare.


    Buon fine settimana
    ma sopratuutto Buona vita

    Tony 
     

  2. DOMACCIA settembre 19, 2009 a 7:31 pm #

    non so che dire, gentile Tony.. solo che un intervento poetico così “delicato” non lo avevo mai avuto finora.. è stato generoso, la ringrazio davvero!

    un saluto.

  3. Aleteia ottobre 1, 2009 a 4:32 pm #

    mi conduce al romanzo di Jodorowsky, Albina e il popolo dei cani, lo hai letto?

  4. DOMACCIA ottobre 2, 2009 a 9:25 am #

    ma lo sai cara Aleteia che mi hai dato un input molto interessante attraverso il tuo originale accostamento: andrò a verificare dal vivo, il libro non l’ho letto, ma la visionarietà immaginifica e contorta di Jodoroswky ho già avuto modo di avvicinarla attraverso suoi film
    grazie tantissime un caro saluto, ciao:-))

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