ERA UN LAGO FERMATO NEL GHIACCIO

6 Gen

Quella notte era in preda alla febbre,
senza fine rombava la risacca,
– del mare invisibile,-
 era un lago fermato nel ghiaccio del soffio del vento,
nuvole rapide brancolavano sulle colline,
tracimando dalla linea del crinale

Per prendere il tempo degli spasmi
talvolta ritrovava il suo inutile corpo
 ( ogni tuo osso è sacro..)
Ormai priva di ogni smarrimento
al centro ardeva in eterno, senza fine,
questo bellissimo inferno..
Continuavano, le flussioni,
voleva uscire da quella costrizione:
ogni cosa era solo lo specchio incrinato delle esplose stelle
-e su un fondale pallido, là fuori, lontano
Ma non c’era modo di sfuggire alle sue parole,
spaventose e interminabili preghiere per i morti,
quegli umiliari, quei sermonari
la dissossata lingua
( che qualcuno  la tenesse  alta, e sempre cruda, lieve!)

Annunci

6 Risposte to “ERA UN LAGO FERMATO NEL GHIACCIO”

  1. Aleteia gennaio 8, 2010 a 9:30 pm #

    l’inconscio paralizzato dalle emozioni può diventare un lago fermato nel ghiaccio
    M_

  2. DOMACCIA gennaio 9, 2010 a 10:13 am #

    sì. cara Margot/Aleteia, la tua immagine sa suggerire molto bene il "punto"

    ciao, un saluto!:-))

  3. Chapucer gennaio 15, 2010 a 1:22 pm #

    l’incipit fa rabbrividire…
    è un quadro che ben delinea gli aspetti più indomabili dell’essere
    e quel mare invisibile fuori,
    le febbri ribollono dentro…

    certe tue frasi, come la finale, mi fanno sentire quanto i  contrasti possano essere contenuti in una stessa lingua, in una sola parola.
    vita o morte che sia.

    ciao mia cara Dom, vieni a trovarmi quando vuoi, ti offrirò un tè con limone o latte a scelta…:-)

  4. Chapucer gennaio 17, 2010 a 8:07 am #

    ho anche della cioccolata o del cappuccino…
    non dirmi che sei a dieta!
    :-)))

  5. DOMACCIA gennaio 17, 2010 a 8:36 am #

    le tue annotazioni, cara Carla, mi offrono sempre qualcosa, oltre a testimoniarmi la tua costanza (!grazie) nel seguirmi..

    e poi.. e poi, mi piacerebbe che l’invito a cotanta degustazione fosse "concreto". altrochè–:-))

  6. anonimo gennaio 23, 2010 a 2:26 pm #

    anche a me piacerebbe tanto…
    ciao Dom

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Roberto R. Corsi

Di poesia e di letteratura, dal 2006. Se continua così, il contatore accessi giornalieri va in negativo, ma fa lo stesso.

Alimede

Poesia, Filosofia, Arte, Spiritualità

La dimora del tempo sospeso

Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.

Trame tizianatius

"Dell'insensato gioco di scrivere" o del suo male

Neobar

“Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli.” Pier Paolo Pasolini

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Eric Weiskott

Associate Professor of English at Boston College

Poetarum Silva

- Nie wieder Zensur in der Kunst -

frank iodice

Dopo essere stati stampati, i libri dovrebbero essere messi davanti alle scuole, in quelle piccole casette di legno con le porticine anti pioggia, e i bambini e le bambine dovrebbero avere libero accesso a tutte le copie che vogliono.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: