Archivio | marzo, 2010

LE ASCESE ERANO INTERMINABILi

24 Mar

…E arsero quei fiori di fiamma,
sembravano una cascata rossa…

Lei non temeva quella stagione,
di limo e di erba esausta sotto il sole,
con gli elicrisi che durano tanto.
E cercò il tepore impuro,
venne posseduta
( anche il cielo pareva,
sul punto di cedere)
Oltre l'amore- suo compimento-
era passato tanto tempo,
rimaneva l'elenco dei reperti,
– ogni pietra era proprio una pietra-
come quei volti a fiore di acqua degli annegati
che nessuno ritrova mai,
come le orbite di una luna morta.
E le ascese erano interminabili,
tetro quel catechismo:
una ferita vi era, beante nel petto.


 

Annunci
Trame tizianatius

Dell'"insensato gioco di scrivere" o del suo male

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

Neobar

“Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli.” Pier Paolo Pasolini

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Eric Weiskott

Associate Professor of English at Boston College

LA PRESENZA DI ÈRATO

La presenza di Èrato vuole essere la palestra della poesia e della critica della poesia operata sul campo, un libero e democratico agone delle idee, il luogo del confronto dei gusti e delle posizioni senza alcuna preclusione verso nessuna petizione di poetica e di poesia.

Poetarum Silva

- Nie wieder Zensur in der Kunst -

frank iodice

Amare o parlare d'amore. Solo una cosa ti sarà concessa.