Archivio | giugno, 2010

NEL DURO GRIGIORE BOREALE

16 Giu

I giorni di quell’ottobre

furono freschi e turchini,

le notti avevano la stessa arsura

della piena estate…

E subito

– nella luce esatta

delle furiose sfioriture-

ci fu il duro grigiore boreale:

 lei vedeva ovunque,

le bianche calcinate mura,

la grande montagna scabra.

 Loro se ne rimanevano così,

separati e puliti come due pezzi anatomici

a venerare i corpi delle tre sante

chiuse nelle urne,

resi attoniti dalla gesuitica prevaricazione…

 

 

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NELL’AZZURRA FIORITURA

1 Giu

Nell’azzurra fioritura del suo recesso

(meraviglia vi era stata

– all’inizio.

dell’ immacolata bellezza)

i fiori erano ormai scuri  per l’ombra della notte,

come alghe viola le ombre stesse.

Le parole dunque  scritte

– attorno al conclave cadaverico_

erano fragili,

lei le trasformava in due ustioni

fin nel labirinto osseo, lì in fondo:

il nero dei cani neri,

e quello stretto laccio

( nemmeno la più piccola pulsione di sangue, vi era)

 

 

 

Roberto R. Corsi

Di poesia e di letteratura, dal 2006. Se continua così, il contatore accessi giornalieri va in negativo, ma fa lo stesso.

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