Archivio | luglio, 2010

QUEI CALICI PURPUREI

18 Lug

Davanti a un cristo

crudelmente incoronato

la polvere delle parole cadeva,

come da disegni smagnetizzati

 

Dunque tutto era crudo e diffidente,

in quell’immensa rimembranza della morte,

i genitori soffocati nell’argilla.

Ma i  morenti vengono sentiti solo

da quelli che muoiono con loro

( e che forse sacrilegi vanno a profetare ):

e sui crani di intere famiglie

-con le radici in un lago svaporato-

ogni giorno sanguinano rappresi,  

i calici purpurei dell’epiphyllum

( Loro le apparivano talvolta,

come ad altri la defunta sposa…).

 

 

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ALLA FINE POI VI FU

2 Lug

Alla fine poi vi fu,
quella macerazione,
con quei suoi deliquescenti eccessi…

Nella mente si sfaceva,
smoriva come in una prateria sommersa,
in quelle paludi dei cipressi,
nelle stagnanti acque.
Tutto era divenuto elusivamente grande,
e c’era solo una nera calma- di quella notte disumana.-
,la corrente che raccoglie ossa e ne fa sussurri.
Nella vastità scandalizzata del cielo.
– e in ogni dorso cavo-
poteva anelare ad uno spazio casto:
un moto immobile,
la dolce crudeltà,
tutta quella traboccante assenza.

Trame tizianatius

Dell'"insensato gioco di scrivere" o del suo male

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

Neobar

“Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli.” Pier Paolo Pasolini

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Eric Weiskott

Associate Professor of English at Boston College

LA PRESENZA DI ÈRATO

La presenza di Èrato vuole essere la palestra della poesia e della critica della poesia operata sul campo, un libero e democratico agone delle idee, il luogo del confronto dei gusti e delle posizioni senza alcuna preclusione verso nessuna petizione di poetica e di poesia.

Poetarum Silva

- Nie wieder Zensur in der Kunst -

frank iodice

Amare o parlare d'amore. Solo una cosa ti sarà concessa.