E I FIORI SFOLGORAVANO

23 Ott

 

Tu eri la sua creatura amata,

e era l’odore dei pini e dell’erba falciata,

dei fiori, e dell’acqua…

E si consumavano,

si sfolgoravano  allora,

nel precipitante elemento.

mentre  la perversità fioriva

come un albero di lauro.

Ma ora non ce lo portava più il suo pensiero lì,

 nei  momenti più austeri aveva percepito la rigidezza del cranio,

 l’ altro riflesso diaccio

in quei boschi gelidi senza ombre:

immacolata fu allora, e aguzza,

come dentro a una intimità sua già compiuta e perfetta.

E vi fu solo ,

quell’ odore arido e bruciante

di foglie secche, e di polvere, delle surriscaldate pietre,

-durante le grandi epidemie, la paventata sepsi

( E ora l’attendevano sfatti,

perché un po’ per volta tra loro si sfacesse…)

 

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2 Risposte to “E I FIORI SFOLGORAVANO”

  1. almerighi novembre 2, 2010 a 7:21 am #

    non perdi un colpo, Domaccia, sei una penna sfolgorante

  2. DOMACCIA novembre 2, 2010 a 6:01 pm #

    Caro almerighi, sei talmente generoso nel tuo apprezzamento che mi fai commuovere, te ne ringrazio tanto ( e non è la prima volta!9

    ciao, a rileggerci!

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