E I FIORI SFOLGORAVANO

23 Ott

 

Tu eri la sua creatura amata,

e era l’odore dei pini e dell’erba falciata,

dei fiori, e dell’acqua…

E si consumavano,

si sfolgoravano  allora,

nel precipitante elemento.

mentre  la perversità fioriva

come un albero di lauro.

Ma ora non ce lo portava più il suo pensiero lì,

 nei  momenti più austeri aveva percepito la rigidezza del cranio,

 l’ altro riflesso diaccio

in quei boschi gelidi senza ombre:

immacolata fu allora, e aguzza,

come dentro a una intimità sua già compiuta e perfetta.

E vi fu solo ,

quell’ odore arido e bruciante

di foglie secche, e di polvere, delle surriscaldate pietre,

-durante le grandi epidemie, la paventata sepsi

( E ora l’attendevano sfatti,

perché un po’ per volta tra loro si sfacesse…)

 

Annunci

2 Risposte to “E I FIORI SFOLGORAVANO”

  1. almerighi novembre 2, 2010 a 7:21 am #

    non perdi un colpo, Domaccia, sei una penna sfolgorante

  2. DOMACCIA novembre 2, 2010 a 6:01 pm #

    Caro almerighi, sei talmente generoso nel tuo apprezzamento che mi fai commuovere, te ne ringrazio tanto ( e non è la prima volta!9

    ciao, a rileggerci!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Roberto R. Corsi

Di poesia e di letteratura, dal 2006. Se continua così, il contatore accessi giornalieri va in negativo, ma fa lo stesso.

Alimede

Poesia, Filosofia, Arte, Spiritualità

La dimora del tempo sospeso

Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.

Trame tizianatius

"Dell'insensato gioco di scrivere" o del suo male

Neobar

“Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli.” Pier Paolo Pasolini

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Eric Weiskott

Associate Professor of English at Boston College

Poetarum Silva

- Nie wieder Zensur in der Kunst -

frank iodice

Dopo essere stati stampati, i libri dovrebbero essere messi davanti alle scuole, in quelle piccole casette di legno con le porticine anti pioggia, e i bambini e le bambine dovrebbero avere libero accesso a tutte le copie che vogliono.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: