IN QUESTE SPORADICHE SILENTI RADURE

7 Giu

…””Essi  dunque
raccoglievano le parole della agonia,
le parole spremute,
ma anche nel confortatorio
–  fin sul patibolo –
prevaleva  l’insensatezza delle cose"…

….In queste sporadiche silenti radure
(nelle lande fiorite del sangue,)
voi ci avete già abituati,
al principio della segregazione,
a sofferire di una forma di ostinazione spirituale:
come se poi si avesse ricevuto una ferita
–In questi alti cieli pallidi…sulla calcinata terra —
una speciale esecrazione,
la dovuta incandescenza dai colpi del male
Ma duri sono,
i tendini delle ossa,
e erano sanguigne, le stimmate dei chiodi,
e le occhiaie del morente
sempre si riempiono di ombre:
oh quale  !
quale lassitudine senza nome.!

,

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2 Risposte to “IN QUESTE SPORADICHE SILENTI RADURE”

  1. almerighi giugno 13, 2011 a 4:59 pm #

    versi durissimi, in quelle radure ci ho visto patiboli

  2. DOMACCIA giugno 13, 2011 a 6:34 pm #

    Lo sai no, caro almerighi: un po'cruda lo sono, lo ammetto

    grazie a te, sempre
    un caro saluto, ciao!

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