SOTTO GLI OSSESSIVI IRIDATI CIELI- recensione di AUGUSTO BENEMEGLIO (4)

23 Dic

4. LE TREMENDE VITE DEI POETI

Nella poesia di “ Tra tutti quei grigi duri e brutali” ,

Gli alberi di fronte alla sua finestra
le parvero coperti di fiori selvaggi e spampanati
nello splendore rosa piombo
de l’organico disfarsi,
nel bagliore nudo
della luce obliqua.
Di sabbia nera erano i laghi,
e mercurio erano le acque,
qualcosa di
primitivo ,crudele -e poco devoto-
era ovunque:

il mondo si manifestava dunque nel crimine,
negli incubi immobili,
in quella emorragia terribile
( la carne spiccava come
una intrusione imprevista)

– e fra predatori apicali…

s’avverte un poco il richiamo all’ultimo dei racconti di Dublino di Joyce , “The dead”, che a sua volta si rifà all’inferno dantesco, ma nel“bagliore nudo / della luce obliqua “ io rivedo il senso del destino della poesia e delle tremende vite dei poeti : un Holderlin vagabondo per le strade del mondo , o chiuso nella grigia torre sul fiume,

Vi erano solo le morti torri,
una gioia crudele,
quelle declive parti con le disgiunzioni tutte:
nella cupa rettitudine la penitenziale pratica,
la dendritica derivazione
( e la Incisura ,la elementare verità nuda).

e poi Baudelaire , paralizzato, cieco da un occhio, sifilitico, Verlaine tra i rifiuti di Parigi a raccogliere cicche sui marciapiedi, Poe trovato pieno di alcool e di vermi, moribondo , tra il letame e la spazzatura in una strada di Baltimora, Marina Cvetaeva che si impicca , appesa ad una trave della stamberga in cui è costretta a vivere , Joyce , alcolizzato e terrorizzato della propria immagine e dai ragni che lo inseguono sotto le coperte, e lo stesso Dante , seminudo , infreddolito , tremante di febbre e di mortale solitudine nell’esilio delle paludi mefitiche di Ravenna.Insomma, nella sterminata pianura di Armageddon , dove il Bene e il Male lottano in eterno, i poeti sono sempre soccombenti. E allora…

Chi allora avrebbe dovuto poi
pronunciare le omiletiche interpretazioni esatte,
la prima eulogia?
Qualcuno forse dei portatori della peste
del calvario?
( E fra quanto tempo
sarà allora sferrato il prossimo attacco,
– e ne l’allargato abisso?…)

 

AUSTO BENEMEGLIO

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2 Risposte to “SOTTO GLI OSSESSIVI IRIDATI CIELI- recensione di AUGUSTO BENEMEGLIO (4)”

  1. Villa Dominica Balbinot marzo 17, 2018 a 7:34 am #

    grazie per la lettura a Tiziana Tius.
    Un caro saluto

  2. Villa Dominica Balbinot marzo 17, 2018 a 7:36 am #

    anche se in ritardo dico il mio grazie a :Ilaria Rizzo- viola-leopoldo 2013-Curi-

    Un saluto a voi tutti:-))

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