QUEL LUOGO DELLE SABBIE

7 Apr

Posto di nuovo questa poesia intitolata
QUEL LUOGO DELLE SABBIE ( poesia scritta nel 2012) perchè penso proprio sarà il titolo di una raccolta di 50 poesie.

In un desiderio eterno
-in un dolore eterno-
essi tutti scorticati
rosi erano a metà,
dalle rivelazioni,
della dispietata dottrina.
E guardavano,
guardavano in un modo continuo e intollerabile
( nell’atteggiamento della prosternazione)
quel luogo delle sabbie – e della paura:
il cielo era di altezza smisurata,
vi era una lebbra pallida
– e con una vaga idea di immolazione…

E qui riporto il bellissimo commento di AUGUSTO BENEMEGLIO
su questa stessa poesia e pubblicato sul blog letterario collettivo
VIADELLEBELLEDONNE il giorno 17 dicembre 2012.
Eccolo:
“Cara Dominica, ci son voluto tornare in questo tuo inferno-apocalisse-(i tempi pare che siano quelli giusti, oggi è – l’ennesima – vigilia della “fine del mondo”), in cui ci sono un’infinità di mescolanze letterarie ( ovviamente Dante, ma anche il San Giovanni (?) dell’Apocalisse, ma anche Poe e Baudelaire, ma anche l’ultimissimo tremendissimo vecchissimo Montale della poesia-fogna-straccia i tuoi fogli, buttali in una fogna”,
e della lotta tra i due Luciferi, una guerra infinita, senza tempo di sorta, tutto a danno degli umani, e poi la danzatrice che si brucia le ali. La pena la soffriamo qui, sulla terra, e non abbiamo una storia di quando il disastro sia iniziato, cara Dom. E poi dicevo Baudelaire, che ha sempre la vertigine, un po’ come te , l’uomo che si sente un abisso, l’orgoglio la noia e il fondo del cuore che è imparagonabile incomunicabile increato assurdo inutile abbandonato nel più totale degli isolamenti costretto a portar il suo fardello , condannato a giustificar da solo la sua esistenza, sempe a fuggir via , a sgusciare dalle sue proprie mani , ripiegato nella contemplazione e in pari tempo proiettato fuori di se stesso , in un inseguimento infinito, un abisso senza fondo, senza pareti, senza oscurità, un mistero in piena luce, imprevedibile e pur perfettamente conosciuto. Per tutta la vita Baudelaire ha cercato l’infecondità, diceva Sartre , e nel mondo che lo circondava solo le forme dure e sterili dei minerali han trovato grazia ai suoi occhi , come nei “poemi in prosa”. Lui amava solo le cose rare, uniche. “Amo ciò che mai sarà veduto due volte”.
Ecco in queste tue visionarietà, c’è sempre qualcosa di ” unico”, anche se i modelli e motivi diciamo che suggeriscono l’ispirazione sono molteplici.
Avrei voluto trovare ( ma lo troverò prima o poi ) un commento assai originale dell’Apocalisse nientemeno che di Lawrence ( parlo dell’autore dell’amante di Lady Chatterley- sic!) che comprai da ragazzo e rilessi più volte, ma ora – ahimè – l’ho dimenticato. Ci sono dei tuoi versi che me lo rammentano. Ma te ne parlerò in qualche altra occasione.
A presto.
Augusto

Annunci

Una Risposta to “QUEL LUOGO DELLE SABBIE”

  1. Villa Dominica Balbinot aprile 9, 2015 a 3:03 pm #

    Ringrazio coloro che si sono soffermati: lallaerre- Antonio De Simone- Emilia Barbato- Curi-

    un saluto a tutti voi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Trame tizianatius

Dell'"insensato gioco di scrivere" o del suo male

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

Neobar

“Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli.” Pier Paolo Pasolini

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Eric Weiskott

Associate Professor of English at Boston College

LA PRESENZA DI ÈRATO

La presenza di Èrato vuole essere la palestra della poesia e della critica della poesia operata sul campo, un libero e democratico agone delle idee, il luogo del confronto dei gusti e delle posizioni senza alcuna preclusione verso nessuna petizione di poetica e di poesia.

Poetarum Silva

- Nie wieder Zensur in der Kunst -

frank iodice

Amare o parlare d'amore. Solo una cosa ti sarà concessa.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: