Archivio | settembre, 2016

ULTERIORI INTEGRAZIONI ALLE NOTE DI AUGUSTO BENEMEGLIO

29 Set

In “questa ultimissima lirica di Villa Dominica Balbinot I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI non resta nessuna memoria dell’umano, nessuna traccia di preghiera che salga a un impossibile cielo; su un fondale silente, freddo, allucinato, in una sorta di armonia gotica e icastica , s’ode una tragica sinfonia fatta di increspature oscillanti, arcane emanazioni di luce opalina , vele di un destino irredimibile che vanno in un mare di tragica purezza . Un mondo fermo, Continua a leggere

Annunci

ALCUNE “NOTE” su “I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI”di AUGUSTO BENEMEGLIO

26 Set

AUGUSTO BENEMEGLIO C’è qualcosa di dantesco ripreso da Joyce, nei racconti di Dublino, in specie “.The Dead”, l’ultimo, che termina con una visione dell’Irlanda congelata che è metamorfosi di Cocito. Ho rivisto recentemente il bel film , l’ultimo, di John Huston proprio ispirato a quel racconto,abbastanza fedele al testo: .(“” la neve cadeva su tutta l’Irlanda.Cadeva in ogni parte della buia pianura centrale, sulle nude colline, cadeva lievemente sulla torbiera di Allen e, più a ovest, sulle scure e tumultuose acque dello Shannon.E cadeva, anche, su ogni punto del solitario cimitero sulla collina dove Michael Furey giaceva sepolto. Continua a leggere

I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI-

22 Set

L’mmenso abbandono degli uomini era intorno a lei
-e tutta quella ostinata vocazione alla assenza:
i fiori erano fermi e lontani
come fossero dipinti
( forse erano gigli di palude
grigi e azzurri)

Nel vasto mondo crepuscolare
aperto da ogni parte
oltre la –vasta- opacità diffusa
si intuiva il mare tragico,
i lontani tumulti allucinali
dell’orizzonte, Continua a leggere