L ‘ AZZURRITA’ DELL’OMBRA

7 Mar

Era stato allora
( guardando lontano nella sera,
nell’azzurrità della ombra
di una rosa spogliata)
che si era detta,
che tutto forse le sarebbe infine apparso
(riflettendoci)
quasi perfetto

Ci sono sempre delle cose
che accadono nel silenzio,
come la cauterizzazione sua alla vita,
quella disarticolazione strana
che la faceva correre qui
– alla sorgente e alla cieca lontananza,
a quella giacitura tra le sonnambule urla
( ah la rigida dolcezza
la insana crudezza tutta).
Lei ora si sentiva magnifica
isolata
[attorno alla superficie]
e ogni cosa era di un bianco quasi puro
– vagamente corrotta
in quella superba- storta– Inquisizione barbarica
dei supremi crimini , e della loro lingua antica.

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5 Risposte to “L ‘ AZZURRITA’ DELL’OMBRA”

  1. Villa Dominica Balbinot marzo 8, 2018 a 11:14 am #

    Ringrazio molto per l’attenzione i gentili:ilmiokiver-figliadeifiori-marina raccanelli- Antonio De Simone- lallaerre-

    un saluto a voi tutti.

  2. Villa Dominica Balbinot marzo 8, 2018 a 3:33 pm #

    Grazie a Alessandra Solina .
    un saluto

  3. marinaraccanelli marzo 8, 2018 a 6:38 pm #

    grazie!

  4. augustobenni21 marzo 11, 2018 a 5:52 pm #

    “L’evasione nell’rreale, la fantasia che si accende lungi dal normale, la misteriosità voluta , la chiusura del linguaggio : tutto ciò, -scrive Friederich, – può forse essere concepito come un tentativo dell’anima moderna di conservare a se stessa – in mezzo ad un’epoca tecnicizzata, imperializzata, commercializzata – la libertà , e al mondo quel carattere meraviglioso che è qualcosa di diverso dalle ‘meraviglie della scienza’ .
    Tuttavia questa lirica della Balbinot porta anche impressi i segni di un romanticismo classico, il primissimo romanticismo, di stampo gotico, che sa di cupezza e squarci di luce, di continui chiaroscuri e di ossimori: ( “nell’azzurrità della ombra/ di una rosa spogliata” ) ( ah, la rigida dolcezza/ la insana crudezza…); “e ogni cosa era di un bianco quasi puro/ – vagamente corrotta” , versi che creano una sorta di musica dissonante. .

  5. Villa Dominica Balbinot marzo 15, 2018 a 6:13 am #

    Ringrazio- come devo visto gli innumerevoli e ricchi suoi commenti che fin dal primo incontro ha voluto generosamente donarmi-il caro Augusto Benemeglio che sa ( direi come magicamente) aggiungere tassello a tassello per costruire una visione sempre più ben delineata del mio dire( qui ha aggiunto il riferimento a Friederich e l’accenno alla dissonanza( che mi attira, non male un romanticismo classico epperò dissonante:-)).
    Grazie ancora una volta, veramente.

    Un carissimo saluto.

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