NOTE DI LETTURA di MARCO ONOFRIO

3 Lug

Eccomi. Dunque, è una poesia strana di bellezza e bella di stranezza: parole che creano un mondo “altro” gemmandolo da profondità ancestrali, dove tutto lo spazio e il tempo entrano in gioco, innescando echi di risonanze tra macrocosmi e microcosmi interrelati. Una poesia che si espande in una dimensione mercuriale, uranica e terrestre, magmatica e ghiacciata al tempo stesso. C’è un fondo di cristallo che illumina da dentro la parola, collegandola alle radici del cielo e rendendola affilata,limpida, sapiente. Poesia di splendori fragili e fervide accensioni, giocata sull’orlo della veggenza rivelatrice e pronta a trafiggere la Luce delle “cose maestose” che folgora la mente nell’oblio divino della Verità. I versi, multi-prospettici, ricchi di incisi e continue diversioni dialogiche, seguono l’onda e la risacca del pensiero – o meglio, del demone creativo che abita la voce quando si fa poesia – consentendo la piena manifestazione del suo sviluppo, riprodotto con fedeltà e sincerità testimoniali. Mi ha fatto pensare alla potenza “orfica” di Dino Campana! Unico appunto: attenzione all’utilizzo degli aggettivi, troppo frequenti e non sempre eufonici nell’accostamento ai sostantivi…

MARCO ONOFRIO

Annunci

3 Risposte to “NOTE DI LETTURA di MARCO ONOFRIO”

  1. Villa Dominica Balbinot luglio 4, 2018 a 4:31 am #

    ringrazio e saluto : Antonio De Simone- Marco Vasselli-

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Trame tizianatius

Dell'"insensato gioco di scrivere" o del suo male

simonebocchetta

Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

Neobar

“Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli.” Pier Paolo Pasolini

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Eric Weiskott

Associate Professor of English at Boston College

LA PRESENZA DI ÈRATO

La presenza di Èrato vuole essere la palestra della poesia e della critica della poesia operata sul campo, un libero e democratico agone delle idee, il luogo del confronto dei gusti e delle posizioni senza alcuna preclusione verso nessuna petizione di poetica e di poesia.

Poetarum Silva

- Nie wieder Zensur in der Kunst -

frank iodice

Amare o parlare d'amore. Solo una cosa ti sarà concessa.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: