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RISCHIARATO DALLA LUCE DI AMBRA

12 Nov

(..Rischiarato dalla luce di ambra della sera
il pallore del suo viso aveva riflessi azzurri…)

Nelle immense regioni insopportabili
quei patologici processi
di maestà cruda,
– e tra il deliquio e il sonno-
portavano con sè
una dissuasione segreta, Continua a leggere

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OLTRE QUELLE PERSEGUITAZIONI

25 Ott

…[Oltre quelle perseguitazioni
ricercava una versione più pura,
e tuttavia si sentiva ossificata…]

Al di là delle forme di indaco del delta,
ecco i vapori arancioni ocracei fulvi,
l’azzurro del cielo sottoposto al corrosivo acido;
ogni cosa si fece – a poco a poco- pallidamente color violetto, Continua a leggere

COME UNA ESTINZIONE PICCOLA

16 Set

Sulla linea netta delle colline
-nella quiete dei grandi spazi-
(con sulle sponde le radici immerse dei cipressi)
vi era come una organica disperazione
piena di significato, Continua a leggere

LA NOTTE CHIARA ERA APERTA A TUTTI

23 Ago

“La notte chiara era aperta a tutti,
vi era una luce rigida e magnetica,
nei riflessi insostenibili di un acciaio levigato,
– nella fluidità indefinibile
di un cielo da catechismo…

Avrebbero potuto credere
che stessero poi discutendo di un delitto,
e con i ragionamenti delle scienze esatte Continua a leggere

ESSI TENTAVANO ALLORA

23 Lug

Essi tentavano allora
il deserto dell’aria,
una secrezione ultima
contro la degenerescenza lenta
le diluviane piogge,
quegli scheletri vivissimi
di alberi calvi
[ E oltre questi passaggi, le suture
le glandole tutte Continua a leggere

NOTE DI LETTURA di MARCO ONOFRIO

3 Lug

Eccomi. Dunque, è una poesia strana di bellezza e bella di stranezza: parole che creano un mondo “altro” gemmandolo da profondità ancestrali, dove tutto lo spazio e il tempo entrano in gioco, innescando echi di risonanze tra macrocosmi e microcosmi interrelati. Una poesia che si espande in una dimensione mercuriale, uranica e terrestre, magmatica e ghiacciata al tempo stesso. C’è un fondo di cristallo che illumina da dentro la parola, collegandola alle radici del cielo e rendendola affilata, Continua a leggere

NOTE BREVI di AUGUSTO BENEMEGLIO ( su articolo dedicato miei testi su NEOBAR.NET

17 Giu

Ed ecco le note di Augusto Benemeglio sull’articolo ““E IN UN MONDO DI GRANDEZZA OPACA”a proposito dei miei testi postato sul sito NEOBAR.NET
AUGUSTO BENEMEGLIO :”cara Dominique, tu mi inviti ad entrare in un castello che già conosco e di cui ho parlato tante volte. cosa potrei dirti, se non ripetermi, come un vecchio disco in vinile ormai usurato? Ti rileggo sul blog del grande amico Abele: Laboriosa cura attenzione intensità bellezza e grandezza madreperlacea, veli trasparenze tenebra sensualità intima recondità stanze e paesaggi danteschi Continua a leggere

LA LEVIGAVA NEL PROPRIO VENTO

1 Giu

“Quella luce del gennaio era una sorta
di azzurro teso,
tutto immerso nell’inerte elemento dell’aria…
[E noi rientrammo,
sotto una luna color calendula,
le mani nostre erano pallide]

Ecco l’evento Continua a leggere

INTERVENTI E MIE RISPOSTE SU NEOBAR

20 Mag

INTERVENTI E MIE RISPOSTE SU NEOBAR

ABELE LONGO

| maggio 16, 2018 at 14:49 | Rispondi
La poesia di Dominique crea tutto un mondo, frutto di laboriosa cura e scultura, come sottolinea Roberta. Un mondo di una bellezza (grandezza) tutta sua, “opaca”, riprendendo il titolo della silloge; intendendo per opaca una poesia che non si lascia attraversare dalla luce ma ne riflette una sua, da intime e recondite stanze dai contorni volutamente velati.
VILLA DOMINICA BALBINOT | maggio 16, 2018 at 15:14 | Rispondi
caro Abele, ti ringrazio tanto per questa attenta “introduzione” e per l’insieme delle tue considerazioni( “cura e scultura”interessante ehh:-))
Il fatto che anche tu affermi “una bellezza( grandezza) tutta SUA/ una poesia che riflette una SUA luce mi convince e tende a ribadire una annotazione a cui tengo molto ,( come del resto a mio parere dovrebbe tendere ogni singolo aUTORE)quella di essere riuscita a creare una MIA VOCE personale, non omologata o simile o quant’altro pur nella difficoltà e nel rischio anche grande che ciò inevitabilmente comporta.
FLAVIO ALMERIGHI| maggio 16, 2018 at 19:36 | Rispondi
è bellissimo averti qui
VILLA DOMINICA BALBINOT | maggio 16, 2018 at 20:05 | Rispondi
ma, incredibile, Flavio, tu mi “turbi”( grazie molte) Continua a leggere

NOTA CRITICA DI ROBERTA DE LUCA ( su NEOBAR )

18 Mag

TRA PARENTESI, IN CORSIVO
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Poesie 2016 e 2017 di VILLA DOMINICA BALBINOT

Non mi era mai capitato di leggere poesie come quelle di Dominique Villa. Mi colpisce prima di tutto la struttura metrica fortemente connessa all’aspetto grafico. I testi sono delle canzoni libere,scritte in grassetto e percorse da parentesi tonde, qualche parentesi quadra, trattini, versi in corsivo, virgolette, puntini di sospensione, con suddivisione indue o più stanze di lunghezza varia. Questo primo livello di lettura, anzi di pura visualizzazione, impatta immediatamente su chi legge e si configura quale passaggio obbligato per giungere al significato dei componimenti. Mentre le parole tra i trattini
assumono una funzione chiarificatrice di quanto la poetessaha appena esposto, le parentesi contengono versi che aggiungono ulteriori immagini a quelle già rappresentate, amplificando o approfondendo un paesaggio e un’idea, tanto da costituire, lette di seguito senza il resto, una poesia nella poesia. Le parole o i versi in corsivo finiscono con l’essere più importanti e decisivi del testo in grassetto e spesso introducono in un inquietante risvolto della medaglia. Le virgolette circoscrivono discorsi diretti liberi o mediati dall’io lirico, Continua a leggere