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LA STANZA E GLI SGUARDI

6 Set

La stanza- la camera da letto, una stanza grande, con una porta -finestra che immetteva su di un balcone, dal quale si godeva un panorama di verzure, digradanti verso un orizzonte dalle tonalità azzurrine- era la rappresentazione grafica della sua ossessione scabra.
Scabra, e monomaniacale.
Come del resto tutto quello che la concerneva.
Scabra , e monomaniacale, come il puro dolore di esistere.
Il nudo dolore dell’esistenza, con il suo odore dolciastro di sangue, e di fiori sfatti.
Scabra, monomaniacale , come la sua ipertrenia, come il processo interminabile di quello che psicoanaliticamente prendeva il nome di elaborazione del lutto..
Ritratti abbozzati la osservavano con sguardi un po’ troppo fissi, immersi in una lontananza disperante: le sembravano  sguardi consapevoli e pur tuttavia inermi, arresi, e con una ultima domanda senza risposta, gli sguardi di esseri che sapevano, sapevano che dunque tutto era possibile.

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Trame tizianatius

Dell'"insensato gioco di scrivere" o del suo male

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Qui all'ombra si sta bene (A. Camus, Opere, p. 1131)

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“Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli.” Pier Paolo Pasolini

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Eric Weiskott

Associate Professor of English at Boston College

LA PRESENZA DI ÈRATO

La presenza di Èrato vuole essere la palestra della poesia e della critica della poesia operata sul campo, un libero e democratico agone delle idee, il luogo del confronto dei gusti e delle posizioni senza alcuna preclusione verso nessuna petizione di poetica e di poesia.

Poetarum Silva

- Nie wieder Zensur in der Kunst -

frank iodice

Amare o parlare d'amore. Solo una cosa ti sarà concessa.