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NOTE BREVI di AUGUSTO BENEMEGLIO ( su articolo dedicato miei testi su NEOBAR.NET

17 Giu

Ed ecco le note di Augusto Benemeglio sull’articolo ““E IN UN MONDO DI GRANDEZZA OPACA”a proposito dei miei testi postato sul sito NEOBAR.NET
AUGUSTO BENEMEGLIO :”cara Dominique, tu mi inviti ad entrare in un castello che già conosco e di cui ho parlato tante volte. cosa potrei dirti, se non ripetermi, come un vecchio disco in vinile ormai usurato? Ti rileggo sul blog del grande amico Abele: Laboriosa cura attenzione intensità bellezza e grandezza madreperlacea, veli trasparenze tenebra sensualità intima recondità stanze e paesaggi danteschi Continua a leggere

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ALTRE CONSIDERAZIONI DI AUGUSTO BENEMEGLIO ( sulla più recente raccolta”I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI)

12 Ott

“Di Dominica Villa Balbinot ho letto e riletto alcune delle sue splendide originali poesie ( “Lei sapevache lo splendore era fragile”, “I fiori erano fermi e lontani”, “E alberi che smorivano in un bianco delirio”, “Diruppe – allora”, “Dagli estremi – gelati – neri orli” ) del libro che gentilmente ha voluto donarmi, e credo che bastino a giustificare tutto il resto della silloge , che naturalmente leggerò con la massima attenzione e interesse. Qui c’è un po’ di tutto, compreso Gottfried Benn a cui fa riferimento la nostra sempre “grande” sorella di lettere e umanità, Anna Maria Curci , con la quale sono d’accordo; e tuttavia andrei a rileggere anche il primo Benn, nostalgico per le origini prelogiche dell’umanità Continua a leggere

ULTERIORI INTEGRAZIONI ALLE NOTE DI AUGUSTO BENEMEGLIO

29 Set

In “questa ultimissima lirica di Villa Dominica Balbinot I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI non resta nessuna memoria dell’umano, nessuna traccia di preghiera che salga a un impossibile cielo; su un fondale silente, freddo, allucinato, in una sorta di armonia gotica e icastica , s’ode una tragica sinfonia fatta di increspature oscillanti, arcane emanazioni di luce opalina , vele di un destino irredimibile che vanno in un mare di tragica purezza . Un mondo fermo, Continua a leggere

ALCUNE “NOTE” su “I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI”di AUGUSTO BENEMEGLIO

26 Set

AUGUSTO BENEMEGLIO C’è qualcosa di dantesco ripreso da Joyce, nei racconti di Dublino, in specie “.The Dead”, l’ultimo, che termina con una visione dell’Irlanda congelata che è metamorfosi di Cocito. Ho rivisto recentemente il bel film , l’ultimo, di John Huston proprio ispirato a quel racconto,abbastanza fedele al testo: .(“” la neve cadeva su tutta l’Irlanda.Cadeva in ogni parte della buia pianura centrale, sulle nude colline, cadeva lievemente sulla torbiera di Allen e, più a ovest, sulle scure e tumultuose acque dello Shannon.E cadeva, anche, su ogni punto del solitario cimitero sulla collina dove Michael Furey giaceva sepolto. Continua a leggere