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DIRUPPE- ALLORA-

17 Giu

…( Diruppe allora,la pioggia
in quel pervertimento:
era il tempo della sparizione…)

La sua era una animazione-
puramente febbrile
in un paesaggio geologico- e silenzioso-
( qui tutto è innaturale
– lei si diceva- Continua a leggere

RECENSIONE di DORIS EMILIA BRAGAGNINI su neobar

5 Mar

Poesia “estrema, apocalittica, mistica, numinosa, oscura, divinatoria, seducente, sconcertante, impervia, trascendente, vertiginosa… “ solo alcuni degli aggettivi attribuiti, da accreditati estimatori, alla fervida espressività dei versi di Villa Dominica Balbinot.

In più occasioni maggiormente comparata con Lautréamont, Baudelaire, Mallarmé, la poesia di Villa Dominica Balbinot è territorio da cui difficilmente si esce senza ferirsi, senza essere rimasti in qualche modo sconcertati o affascinati. E’ qualcosa che sfiora corde profonde, che attraversa, o che più precisamente ci proietta in un attraversamento sapientemente modellato al fine di “sospenderci” in un luogo dove l’io poetico, è quel granello fermo al limite centrale della strettoia interconnessa tra i bulbi di una simbolica clessidra. Limite, punto di contrappasso, Continua a leggere

NEL FREDDO ROVENTE

28 Feb

Nel freddo rovente
( in quel rovente vuoto minerale)
il baluginio era feroce
come di sfolgoranti cavi recisi,
-e tutto era malsano
troppo vicino.

Allora ci si stava come disfatti,
nella desolazione delle gole, Continua a leggere

IN UN CORRIDOIO DI LUCE DURA

26 Gen

In un corridoio di luce dura
(e superfici fragili)
una stessa ferma aria
risplendeva in tutta la sua fredda forza
nelle città costruite su fiumi sotterranei
luccicanti disperatamente nelle sere
-e tra gli scheletri di anonime piante grige…
Ci si mise di fronte,
a tutta quella cifra folle Continua a leggere

ERA BELLO TROVARE UN PRATO BIANCO

19 Lug

Era bello trovare un prato
bianco
( sotto la luce della luna)
– e qua e là degli assetati fiori celesti

Essi pensavano che lei fosse triste,
di una tristezza violacea
( eppure fragile squisita)
nelle sue digressioni fredde Continua a leggere

SA DI ESSERE ALLA MERCE’ DEGLI EVENTI

23 Mag

…[Sa di essere alla mercè degli eventi
sa che gli eventi non hanno pietà…
Ora è preparata alla lacerazione…]…

Da la realtà banale – e infettiva– –
( assumendo l’opportuno atteggiamento
di afflizione)
torna nel regno della follia metafisica Continua a leggere

IN UNA EVOCAZIONE DI ACQUE FRESCHE- E PERICOLOSE

17 Apr

Lungo la riva del fiume
le candele dei sommacchi
bruciano di un rosso opaco,
in una evocazione di acque
fresche- e pericolose

In quei tramonti opulenti
( essi chiusi nel loro vuoto risplendente,
nel loro pallore Continua a leggere

MALLARME e L’INESSENZA

5 Apr

Tu puoi, con le tue piccole
mani, trascinarmi
nella tomba- tu
ne hai diritto-
io-
che ti seguo, io
mi lascio andare-
ma se tu
lo desideri , entrambi noi,
lascia che noi facciamo…
un’alleanza Continua a leggere

ERA POI SEMPRE QUELLA STESSA ALBA

21 Mar

Una luce grigio-perla
continuò a essere diffusa
ostinatamente nel cielo,
al di sopra di stradine fiancheggiate
da faggi purpurei,
– e mutevoli siepi
( ahh quell’attrattiva suprema
dell’ essere fugaci!)

Fu proprio per questo presagio di mortalità
( e per la sua vita
involuta e sotterranea
con un languore tutto spirituale) Continua a leggere

LEI SAPEVA CHE LO SPLENDORE ERA FRAGILE

18 Feb

“In quel vasto paesaggio silente
( in quella fredda desolata gola)
spiccavano,
le austere cime scure
dei grandi alberi
e lei aveva negli occhi
una terribile dolcezza”

La brezza finalmente cadde Continua a leggere