NEL FREDDO ROVENTE

28 Feb

Nel freddo rovente
( in quel rovente vuoto minerale)
il baluginio era feroce
come di sfolgoranti cavi recisi,
-e tutto era malsano
troppo vicino.

Allora ci si stava come disfatti,
nella desolazione delle gole, Continua a leggere

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OGGI I FIORI SONO PIU’ DIVERSI

3 Feb

…Oggi i fiori sono più diversi
più aridi più aperti:
ho già pianto la sua morte,
ma lo farò ancora
-e poi ancora…

Nella mistica speculazione,
nella esasperata desolazione misteriosa
perseguo
la narrazione del sangue, Continua a leggere

IN UN CORRIDOIO DI LUCE DURA

26 Gen

In un corridoio di luce dura
(e superfici fragili)
una stessa ferma aria
risplendeva in tutta la sua fredda forza
nelle città costruite su fiumi sotterranei
luccicanti disperatamente nelle sere
-e tra gli scheletri di anonime piante grige…
Ci si mise di fronte,
a tutta quella cifra folle Continua a leggere

LE MIE POESIE DELL’ANNO 2016

28 Dic

 

 

18 FEBBRAIO 2016

LEI SAPEVA CHE LO SPLENDORE ERA FRAGILE

 

“In quel vasto paesaggio silente
( in quella fredda desolata gola)
spiccavano,
le austere cime scure
dei grandi alberi
e lei aveva negli occhi
una terribile dolcezza”

La brezza finalmente cadde
l’acqua divenne immota…
Lei sapeva che lo splendore
era fragile,
ben presto sarebbero ripresi gli stridii
– i ronzii-
i minuscoli movimenti
– quelle uccisioni- Continua a leggere

UN BEL DONO( ai miei testi- e pure a me)

29 Ott

immagine-da-doris-emilia-bragagnini

Ho voluto pubblicare anche qui il bellissimo e inaspettato dono
fattomi da DORIS EMILIA BRAGAGNINI con un suo preciso e generoso riferimento in cui lei parla di questa particolare immagine che a suo parere assai evocativamente rappresenterebbe le sensazioni regalatele – attraverso la sua stessa personale profonda lettura -dall’insieme dei miei testi poetici.

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LA LINEA DEI COLLI E’ PRECISA

14 Ott

La linea dei colli è precisa- e netta
tra quelle valli celestiali
( minate ):
e sono infocate tutte quelle morte vie…

Lei allora passa,
alla dissezione delle cose maestose,
nel tempo neutro
-in questo recesso-
negli anni vuoti, Continua a leggere

ULTERIORI INTEGRAZIONI ALLE NOTE DI AUGUSTO BENEMEGLIO

29 Set

In “questa ultimissima lirica di Villa Dominica Balbinot I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI non resta nessuna memoria dell’umano, nessuna traccia di preghiera che salga a un impossibile cielo; su un fondale silente, freddo, allucinato, in una sorta di armonia gotica e icastica , s’ode una tragica sinfonia fatta di increspature oscillanti, arcane emanazioni di luce opalina , vele di un destino irredimibile che vanno in un mare di tragica purezza . Un mondo fermo, Continua a leggere

ALCUNE “NOTE” su “I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI”di AUGUSTO BENEMEGLIO

26 Set

AUGUSTO BENEMEGLIO C’è qualcosa di dantesco ripreso da Joyce, nei racconti di Dublino, in specie “.The Dead”, l’ultimo, che termina con una visione dell’Irlanda congelata che è metamorfosi di Cocito. Ho rivisto recentemente il bel film , l’ultimo, di John Huston proprio ispirato a quel racconto,abbastanza fedele al testo: .(“” la neve cadeva su tutta l’Irlanda.Cadeva in ogni parte della buia pianura centrale, sulle nude colline, cadeva lievemente sulla torbiera di Allen e, più a ovest, sulle scure e tumultuose acque dello Shannon.E cadeva, anche, su ogni punto del solitario cimitero sulla collina dove Michael Furey giaceva sepolto. Continua a leggere

I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI-

22 Set

L’mmenso abbandono degli uomini era intorno a lei
-e tutta quella ostinata vocazione alla assenza:
i fiori erano fermi e lontani
come fossero dipinti
( forse erano gigli di palude
grigi e azzurri)

Nel vasto mondo crepuscolare
aperto da ogni parte
oltre la –vasta- opacità diffusa
si intuiva il mare tragico,
i lontani tumulti allucinali
dell’orizzonte, Continua a leggere

PERCHE’ POI SI ACCETTASSE LA SPOGLIAZIONE

16 Ago

Le piante di sorbo circondavano la casa
come fiamme di un rosso rame
e in mezzo l’erba era morbida
come muschio o crescione
( e ogni cosa sembrava in attesa:
gli animali uccisi, gli alberi,
i campi , e tutti quei monti…)

In una regione crepuscolare senza cielo
tutto le appariva secco Continua a leggere