Tag Archives: poesia

PER QUELLE STRADE IRREALI DELLA ALBA

14 Mag

Per quelle strade irreali della alba
c’era solo un grande silenzio
(immane estatico)
sprofondante in un vuoto immaginifico
– troppo dolce perchè si potesse sopportarlo.
E loro erano ancora tutti lì,
misteriosi ostinati ben visibili Continua a leggere

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QUEL VISO DI UNA BIANCHEZZA TUTTA PARTICOLARE

14 Apr

[……..
Quelle masse cupe su quelle masse cupe,
sulle erte crepe della sponda:
coi loro densi riflessi neri,
con i fiori degli acquitrini
che precipitano sulle larghe foglie acquatiche…]

Una qualche germogliazione vi è,
nella sparuta perimetrazione
nomi, dati e perfino volti
sono stati incisi nella rossa argilla,
e rimane una cerebrazione pallida, Continua a leggere

MIA RISPOSTA ALLE NOTE CRITICHE DI GIACOMO CERRAI

22 Mar

Lo so che magari verrò tacciata di esagerazione per come mi trovo a ringraziare il critico Giacomo Cerrai ma devo ammettere che mi sento onorata di comparire nel suo sito, avendo io imparato a considerarlo uno dei più considerevoli per via degli articoli “scritti benissimo” da lui,qualità indubitabile che viene subito evidenziata in tutte le note oltre naturalmente alla altrettanto sottolineabile e sempre presente in ogni sua recensione ricchezza argomentativa e di lettura.
Grazie per il complesso delle sottolineature . e per ogni singola sottolineatura.
Cominciando dall’inizio delle note, dall’accostamento di atmosfera con il famoso dipinto di BOCKLIN “L’isola dei morti” ammetto che non mi dispiace affatto , anzi lo trovo assai aderente anche perchè lo stesso Alfredo Bocklin definisce riassuntivamente la sua opera con un pensiero specifico”“Un’immagine onirica: essa deve produrre un tale silenzio che il bussare alla porta dovrebbe fare paura”.(Arnold Böcklin)
E anche “Tetra e affascinante”E queste sono note riportate Continua a leggere

L ‘ AZZURRITA’ DELL’OMBRA

7 Mar

Era stato allora
( guardando lontano nella sera,
nell’azzurrità della ombra
di una rosa spogliata)
che si era detta,
che tutto forse le sarebbe infine apparso
(riflettendoci)
quasi perfetto

Ci sono sempre delle cose
che accadono nel silenzio, Continua a leggere

LA NOTTE DIVENNE GRANDE

1 Mar

[..Ne l’innaturale territorio
in quella specie di costrizione
la notte divenne grande…]

Uscendo da una di quelle torri
( alte, paurosamente alte)
e in quel pervasivo silenzio bianco.
-in quella luce opalina uniforme-
ricordava solo
il mezzogiorno
simile allora
a un grande canto azzurro, Continua a leggere

QUEL CIELO ERA-ALLORA- BLU COBALTO

14 Feb

Era una strada meravigliosamente silenziosa:
quel cielo era blu cobalto,
allora allo zenit…
( troppa erba, troppi fiori,
– e di un profumo troppo soave,
con troppa luce,
in uno splendore selvaggio.)
( Ora ovunque vi è qualche particolare,
di quello stesso orrore)… Continua a leggere

E IN UN MONDO DI GRANDEZZA OPACA

8 Nov

…( Aveva in cuore qualcosa di torbido,
quella bianca previsione di innocenza)

Le toccava poi continuare
con ostinazione e ferocia
quella specie di macerazione,
che la portava sempre
(nello estremo delle notti)
in quelle immense regioni insopportabili Continua a leggere

DALLE NAVATE DEGLI ALBERI GERMOGLIANTI

17 Set

…Dalle navate degli alberi germoglianti
( si stendevano belle e lucenti
nei lunghi giorni perfetti)
si arrivava alla tacita linea di acqua,
l’innominata acqua scura,
un assoluto solitario
quasi sotto l’orlo angusto…

Dopo il crepuscolo azzurro
la notte era molto tranquilla, Continua a leggere

ANNOTAZIONI SUI MIEI TESTI sul blog di GIORGIO LINGUAGLOSSA

2 Set

Ecco un link dove- volendo- si possono trovano annotazioni critiche e anche a carattere psico-filosofico sui miei testi ultimi, a cura di .GIORGIO LINGUAGLOSSA

 

il link di rimando è questo:

https://lombradelleparole.wordpress.com/2017/08/31/villa-dominica-balbinot-poesie-inedite-un-appunto-intorno-alla-mia-visione-poetica-e-un-commento-psicofilosofico-di-giorgio-linguaglossa/comment-page-1/#comment-23207

 

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DAGLI ESTREMI -GELATI -NERI ORLI

19 Lug

… Dagli estremi
gelati neri orli
la notte iniziava a impallidire
( e il cielo- e le cime morte e misteriose
nell’aria grigia)…

Amava l’ora,
la quieta oscura ora lunare,
quel suo immenso vuoto scintillante
nelle correnti pallide , in fascinose fantasie bianche. Continua a leggere