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LE MIE POESIE DEL 2018

31 Dic

POESIE ANNO 2018

 

 

AVEVANO QUALCOSA DI FRAGILE

 […Avevano qualcosa di fragile,
quelle giornate di un grigio delicato..]

Fra quelle precarie-elettriche-ombre
( piatte fisse
come calcinate)
si evidenziava
la estrema linea,
di una intera-adamantina– crudeltà…
Da quelle feritoie alte
– e sull’impietrato
-lì in quell’angolo remoto,
vi era la fine degli anni amati,
la suppurazione suprema
– de le storie minime, Continua a leggere

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NOTE BREVI di AUGUSTO BENEMEGLIO ( su articolo dedicato miei testi su NEOBAR.NET

17 Giu

Ed ecco le note di Augusto Benemeglio sull’articolo ““E IN UN MONDO DI GRANDEZZA OPACA”a proposito dei miei testi postato sul sito NEOBAR.NET
AUGUSTO BENEMEGLIO :”cara Dominique, tu mi inviti ad entrare in un castello che già conosco e di cui ho parlato tante volte. cosa potrei dirti, se non ripetermi, come un vecchio disco in vinile ormai usurato? Ti rileggo sul blog del grande amico Abele: Laboriosa cura attenzione intensità bellezza e grandezza madreperlacea, veli trasparenze tenebra sensualità intima recondità stanze e paesaggi danteschi Continua a leggere

RECENSIONI E NOTE CRITICHE SUI MIEI TESTI

22 Apr

Posto qui, in questo spazio specifico-l’elenco di tutti i link con cui potrete visualizzare i siti dove sono state postate mie poesie e anche – e soprattutto- i siti dove compaiono le recensioni e le varie note di lettura sui miei testi, in ordine cronologico Naturalmente sarà un raggruppamento in – si spera- costante aggiornamento. Ringrazio tuttii vari autori per la bella disponibilità avuta nei miei confronti

https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/05/29/villa-dominica-balbinot-quattro-poesie/

http://rebstein.wordpress.com/2010/12/18/febbre-lessicale/ Continua a leggere

NOTE CRITICHE di GIACOMO CERRAI ( su “IMPERFETTA ELLISSE)

21 Mar

“Villa Dominica Balbinot mi ha mandato questi testi qualche tempo fa, chiVilla Dominica Balbinotedendomi che ne pensassi. Li ho letti con un certo interesse, perché indubbiamente escono un po’ dagli schemi, se si va oltre una impressione non del tutto peregrina di forme crepuscolari innestate con dosi massicce di simbolismo. Il primo appunto che ho preso, scritto a margine, è stato per la verità “poesia barocchetta”. Volendo forse significare con questo non solo una scrittura con forti circonvoluzioni e priva di spazi aperti ma anche dove il paesaggio, inteso in senso lato sia come naturale che umano, si defila, a favore della costruzione, o si rappresenta come un fondale o una quinta, in una maniera che mi ricorda l’ Isola dei morti di Arnold Böcklin. In realtà qui, restando al barocco, c’è sì molta complessità ma poco capriccio, perché il tema o quanto meno l’atmosfera prevalenti sono compatti e concentrati, Continua a leggere

LA CRITICA DI “GIACOMO CERRAI “sul sito “IMPERFETTA ELLISSE”

20 Mar

Posto qui il link al sito “IMPERFETTA ELLISSE” dove la raccolta delle poesie dal titolo “I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI“ha avuto una critica approfondita da parte di GIACOMO CERRAI.
Ecco:

http://ellisse.altervista.org/index.php?/archives/933-Villa-Dominica-Balbinot-inediti-da-I-FIORI-ERANO-FERMI-E-LONTANI.html#extended Continua a leggere

… E LORO ARDEVANO

28 Dic

…E loro ardevano infine- sull’orlo
dopo le innumerevoli stagioni della pioggia…

In scenari di dissipazione
di defigurazione
( e per familiarità con gli anni dimenticati
– e con la subitanea morte)
si presentava il consueto sentimento
della nientificazione,
un abbacinante succedersi di fenditure Continua a leggere

LE MIE POESIE DELL’ANNO 2016

28 Dic

 

 

18 FEBBRAIO 2016

LEI SAPEVA CHE LO SPLENDORE ERA FRAGILE

 

“In quel vasto paesaggio silente
( in quella fredda desolata gola)
spiccavano,
le austere cime scure
dei grandi alberi
e lei aveva negli occhi
una terribile dolcezza”

La brezza finalmente cadde
l’acqua divenne immota…
Lei sapeva che lo splendore
era fragile,
ben presto sarebbero ripresi gli stridii
– i ronzii-
i minuscoli movimenti
– quelle uccisioni- Continua a leggere

UN BEL DONO( ai miei testi- e pure a me)

29 Ott

immagine-da-doris-emilia-bragagnini

Ho voluto pubblicare anche qui il bellissimo e inaspettato dono
fattomi da DORIS EMILIA BRAGAGNINI con un suo preciso e generoso riferimento in cui lei parla di questa particolare immagine che a suo parere assai evocativamente rappresenterebbe le sensazioni regalatele – attraverso la sua stessa personale profonda lettura -dall’insieme dei miei testi poetici.

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ALCUNE “NOTE” su “I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI”di AUGUSTO BENEMEGLIO

26 Set

AUGUSTO BENEMEGLIO C’è qualcosa di dantesco ripreso da Joyce, nei racconti di Dublino, in specie “.The Dead”, l’ultimo, che termina con una visione dell’Irlanda congelata che è metamorfosi di Cocito. Ho rivisto recentemente il bel film , l’ultimo, di John Huston proprio ispirato a quel racconto,abbastanza fedele al testo: .(“” la neve cadeva su tutta l’Irlanda.Cadeva in ogni parte della buia pianura centrale, sulle nude colline, cadeva lievemente sulla torbiera di Allen e, più a ovest, sulle scure e tumultuose acque dello Shannon.E cadeva, anche, su ogni punto del solitario cimitero sulla collina dove Michael Furey giaceva sepolto. Continua a leggere

ALTRE CONSIDERAZIONI di AUGUSTO BENEMEGLIO( su LE COLLINE SEMBRAVANO)

29 Feb

AUGUSTO BENEMEGLIO
“Colori degli uomini e delle donne / Io vi conosco / Siete fiori morti / Frutti marciti / Decomposti aloni / Prismi di solitudine Nel mio cuore la miseria non dura / Io sono il fertile specchio della vera luce / Io accendo speranze che sono eterne.” Questi versi sono nel mio ultimo recital, Il caso Gesù, vengono recitati dal CORO, ma in realtà chi parla è la voce di Cristo in croce.
La tua poesia, come sempre, un pastiche linguistico e letterario, in cui si fondono l’antico e il moderno, riproduce la realtà smembrata o stracciata dalla violenza dellla fantasia, giace nella poesie come un campo di macerie, Continua a leggere

Roberto R. Corsi

Di poesia e di letteratura, dal 2006. Se continua così, il contatore accessi giornalieri va in negativo, ma fa lo stesso.

Alimede

Poesia, Filosofia, Arte, Spiritualità

La dimora del tempo sospeso

Non potendo cantare il mondo che lo escluse, Reb Stein cominciò a leggerlo nel canto.

Trame tizianatius

"Dell'insensato gioco di scrivere" o del suo male

Neobar

“Noi non siamo mai esistiti, la verità sono queste forme nella sommità dei cieli.” Pier Paolo Pasolini

vengodalmare

« Io sono un trasmettitore, irradio. Le mie opere sono le mie antenne » (Joseph Beuys)

Eric Weiskott

Associate Professor of English at Boston College

Poetarum Silva

- Nie wieder Zensur in der Kunst -

frank iodice

Dopo essere stati stampati, i libri dovrebbero essere messi davanti alle scuole, in quelle piccole casette di legno con le porticine anti pioggia, e i bambini e le bambine dovrebbero avere libero accesso a tutte le copie che vogliono.