Tag Archives: quel luogo delle sabbie

RECENSIONE di DORIS EMILIA BRAGAGNINI su neobar

5 Mar

Poesia “estrema, apocalittica, mistica, numinosa, oscura, divinatoria, seducente, sconcertante, impervia, trascendente, vertiginosa… “ solo alcuni degli aggettivi attribuiti, da accreditati estimatori, alla fervida espressività dei versi di Villa Dominica Balbinot.

In più occasioni maggiormente comparata con Lautréamont, Baudelaire, Mallarmé, la poesia di Villa Dominica Balbinot è territorio da cui difficilmente si esce senza ferirsi, senza essere rimasti in qualche modo sconcertati o affascinati. E’ qualcosa che sfiora corde profonde, che attraversa, o che più precisamente ci proietta in un attraversamento sapientemente modellato al fine di “sospenderci” in un luogo dove l’io poetico, è quel granello fermo al limite centrale della strettoia interconnessa tra i bulbi di una simbolica clessidra. Limite, punto di contrappasso, Continua a leggere

NOTE DI LETTURA di NARDA FATTORI su “QUEL LUOGO DELLE SABBIE”

4 Lug

FOTO CORRETTA X ARTICOLO NARDA

Sul blog letterario collettivo “VIADELLEBELLEDONNE” potete trovare la recensione dedicata da NARDA FATTORI sul mio libro autoedito “QUEL LUOGO DELLE SABBIE“.
Questo è il link:

https://viadellebelledonne.wordpress.com/2016/06/30/note-di-lettura-di-narda-fattori-su-quel-luogo-delle-sabbie/#more-40571 Continua a leggere

NOTE DI STEFANO GUGLIELMIN ( SU BLANC DE TA NUQUE)

19 Gen

Su BLANC DE TA NUQUE( sottotitolo “Uno sguardo sulla poesia italiana contemporanea)potete trovare le note di lettura che il critico STEFANO GUGLIELMIN ha “dedicato” Continua a leggere

QUEL LUOGO DELLE SABBIE

7 Apr

Posto di nuovo questa poesia intitolata
QUEL LUOGO DELLE SABBIE ( poesia scritta nel 2012) perchè penso proprio sarà il titolo di una raccolta di 50 poesie.

In un desiderio eterno
-in un dolore eterno-
essi tutti scorticati
rosi erano a metà,
dalle rivelazioni,
della dispietata dottrina.
E guardavano,
guardavano in un modo continuo e intollerabile
( nell’atteggiamento della prosternazione)
quel luogo delle sabbie – e della paura:
il cielo era di altezza smisurata,
vi era una lebbra pallida
– e con una vaga idea di immolazione…

E qui riporto il bellissimo commento di AUGUSTO BENEMEGLIO
su questa stessa poesia e pubblicato sul blog letterario collettivo
VIADELLEBELLEDONNE il giorno 17 dicembre 2012.
Eccolo:
“Cara Dominica, ci son voluto tornare in questo tuo inferno-apocalisse-(i tempi pare che siano quelli giusti, oggi è – l’ennesima – vigilia della “fine del mondo”), in cui ci sono un’infinità di mescolanze letterarie ( ovviamente Dante, ma anche il San Giovanni (?) dell’Apocalisse, ma anche Poe e Baudelaire, ma anche l’ultimissimo tremendissimo vecchissimo Montale della poesia-fogna-straccia i tuoi fogli, buttali in una fogna”, Continua a leggere