Tag Archives: varie

NOTE CRITICHE E POESIE RECENTI SU “NEOBAR”

17 Mag

Posto qui un link da dove si può visualizzare – e leggere- un insieme di mie poesie recenti con le la nota introduttiva di ROBERTA DE LUCA e alcune considerazioni di ABELE LONGO , creatore del ricco sito NEOBAR.NET

Colgo l’occasione di ringraziare molto e anche qui i generosi – e attenti-responsabili.

Continua a leggere

Annunci

PER QUELLE STRADE IRREALI DELLA ALBA

14 Mag

Per quelle strade irreali della alba
c’era solo un grande silenzio
(immane estatico)
sprofondante in un vuoto immaginifico
– troppo dolce perchè si potesse sopportarlo.
E loro erano ancora tutti lì,
misteriosi ostinati ben visibili Continua a leggere

RECENSIONI E NOTE CRITICHE SUI MIEI TESTI

22 Apr

Posto qui, in questo spazio specifico-l’elenco di tutti i link con cui potrete visualizzare i siti dove sono state postate mie poesie e anche – e soprattutto- i siti dove compaiono le recensioni e le varie note di lettura sui miei testi, in ordine cronologico Naturalmente sarà un raggruppamento in – si spera- costante aggiornamento. Ringrazio tuttii vari autori per la bella disponibilità avuta nei miei confronti

https://lapoesiaelospirito.wordpress.com/2008/05/29/villa-dominica-balbinot-quattro-poesie/

http://rebstein.wordpress.com/2010/12/18/febbre-lessicale/ Continua a leggere

QUEL VISO DI UNA BIANCHEZZA TUTTA PARTICOLARE

14 Apr

[……..
Quelle masse cupe su quelle masse cupe,
sulle erte crepe della sponda:
coi loro densi riflessi neri,
con i fiori degli acquitrini
che precipitano sulle larghe foglie acquatiche…]

Una qualche germogliazione vi è,
nella sparuta perimetrazione
nomi, dati e perfino volti
sono stati incisi nella rossa argilla,
e rimane una cerebrazione pallida, Continua a leggere

L ‘ AZZURRITA’ DELL’OMBRA

7 Mar

Era stato allora
( guardando lontano nella sera,
nell’azzurrità della ombra
di una rosa spogliata)
che si era detta,
che tutto forse le sarebbe infine apparso
(riflettendoci)
quasi perfetto

Ci sono sempre delle cose
che accadono nel silenzio, Continua a leggere

LA NOTTE DIVENNE GRANDE

1 Mar

[..Ne l’innaturale territorio
in quella specie di costrizione
la notte divenne grande…]

Uscendo da una di quelle torri
( alte, paurosamente alte)
e in quel pervasivo silenzio bianco.
-in quella luce opalina uniforme-
ricordava solo
il mezzogiorno
simile allora
a un grande canto azzurro, Continua a leggere

QUEL CIELO ERA-ALLORA- BLU COBALTO

14 Feb

Era una strada meravigliosamente silenziosa:
quel cielo era blu cobalto,
allora allo zenit…
( troppa erba, troppi fiori,
– e di un profumo troppo soave,
con troppa luce,
in uno splendore selvaggio.)
( Ora ovunque vi è qualche particolare,
di quello stesso orrore)… Continua a leggere

AVEVANO QUALCOSA DI FRAGILE

30 Gen

[…Avevano qualcosa di fragile,
quelle giornate di un grigio delicato..]

Fra quelle precarie-elettriche-ombre
( piatte fisse
come calcinate)
si evidenziava
la estrema linea, Continua a leggere

LE MIE POESIE DELL’ANNO 2017

31 Dic

IN UN CORRIDOIO DI LUCE DURA

In un corridoio di luce dura
(e superfici fragili)
una stessa ferma aria
risplendeva in tutta la sua fredda forza
nelle città costruite su fiumi sotterranei
luccicanti disperatamente nelle sere
-e tra gli scheletri di anonime piante grige…
Ci si mise di fronte,
a tutta quella cifra folle
scintillante assoluta Continua a leggere

ALTRE CONSIDERAZIONI DI AUGUSTO BENEMEGLIO ( sulla più recente raccolta”I FIORI ERANO FERMI- E LONTANI)

12 Ott

“Di Dominica Villa Balbinot ho letto e riletto alcune delle sue splendide originali poesie ( “Lei sapevache lo splendore era fragile”, “I fiori erano fermi e lontani”, “E alberi che smorivano in un bianco delirio”, “Diruppe – allora”, “Dagli estremi – gelati – neri orli” ) del libro che gentilmente ha voluto donarmi, e credo che bastino a giustificare tutto il resto della silloge , che naturalmente leggerò con la massima attenzione e interesse. Qui c’è un po’ di tutto, compreso Gottfried Benn a cui fa riferimento la nostra sempre “grande” sorella di lettere e umanità, Anna Maria Curci , con la quale sono d’accordo; e tuttavia andrei a rileggere anche il primo Benn, nostalgico per le origini prelogiche dell’umanità Continua a leggere